Chiara Nicora e Francesca Rivabene pianoforte a quattro mani
C. M. von Weber Invito alla danza (trascritto da Klage)
P. I. Tchaikovsky da Il lago dei cigni
Danza araba
Danza spagnola
Danza napoletana (trascritte da Debussy)
J. Brahms Valzer op. 36 per pianoforte a quattro mani
P. I. Tchaikovsky da La bella addormentata
Valzer(trascritto da Rachmaninov)
da Lo Schiaccianoci
Danza della Fata Confetto
Valzer dei fiori (trascritto da Langer)
J. Brahms Danze ungheresi n. 1 e n. 5
M. Ravel Bolero (trascritto dall'autore)
Francesca Rivabene ha iniziato a suonare il pianoforte a 4 anni e si è diplomata nel 1991 con lode e menzione d’onore presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze; successivamente ha frequentato, grazie a due annualità di borsa di studio del Ministero degli Affari Esteri, l’Accademia di musica di Cracovia con A. Pikul. Negli ultimi anni si è avvicinata anche alle tastiere antiche, conseguendo nel 2006 la Laurea di primo livello in clavicembalo, clavicordo e fortepiano presso il Conservatorio di Milano, sotto la guida di Mariolina Porrà, con 110/110, lode e menzione d’onore e nel 2009 la Laurea di secondo livello in clavicembalo sotto la guida di Laura Bertani con 110/110 e lode. Ha vinto numerosi concorsi d’esecuzione e tiene concerti come pianista, clavicembalista e in formazioni da camera in Italia e all’estero. Il suo repertorio spazia dalla musica antica alla musica contemporanea: di L. Abatangelo è stata l’interprete della prima esecuzione del Concerto in Do per pianoforte e orchestra d’archi presso la Filarmonica di Cracovia. Grazie all’incontro con Pinuccia Carrer ha svolto ricerche sulla musica milanese del primo ottocento legata a figure femminili, con le quali ha partecipato a convegni (Sidm all’Università di Chieti, 2007, In-Audita musica al Conservatorio di Novara, 2008) e pubblicato articoli tra i quali, di recente pubblicazione: Musiciste e giardiniere in Le lombarde in musica... per la Fondazione Adkins-Chiti. Lo spettacolo En attendant Chopin di M. Znaniecki (prime rappresentazioni a Roma, Varsavia, Festival delle Nazioni di Città di Castello) che dal 1998 la vede impegnata in veste di pianista ed attrice, è stato inserito nel 2010, in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Chopin, nella programmazione del Teatro Wielki di Poznan (Polonia) con una quarantina di date, ed ha compiuto una tournée internazionale con recite a Cuba, Argentina, Uruguay, Spagna. Insegna pianoforte presso il Liceo Musicale R. Malipiero di Varese e presso il Conservatorio di Bergamo.
Chiara Nicora si diploma in pianoforte presso il Conservatorio di Firenze conseguendo il massimo dei voti. In seguito studia con S. Perticaroli, A. Lonquich, L. Romanini e M. Mika. Si diploma in clavicembalo sotto la guida di Laura Alvini presso il Conservatorio “G.Verdi” di Torino e frequenta corsi e seminari di fortepiano, cembalo e musica da camera tenuti da C. Banchini, R. Gini, M. Henry, C. Chiarappa ed E. Fadini. Svolge attività concertistica sia come pianista che come cembalista collaborando con vari gruppi e orchestre da camera quali Milano Classica, l’Orchestra Guido Cantelli, il Coro e Orchestra Ars Cantus, Il Viaggio Musicale, I Solisti di Pavia, l’Ensemble concertante d’archi della Scala, l’Orchestra Verdi, I Pomeriggi Musicali, con cui ha suonato in varie città italiane ed estere anche in qualità di solista. Ha collaborato con E. Dindo, P. Borgonovo, F. De Angelis, F. Biondi, O. Dantone, C. Chiarappa, M. Fornaciari, M. Mecelli, B. Cavallo e ha suonato in duo con L. Alvini. Ha inciso per le case discografiche Bongiovanni, Map e Frame, Urania suonando su strumenti originali. Si è laureata in discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo (DAMS) presso l’Università di Bologna conseguendo il massimo dei voti e la lode e in Musica da Camera presso il conservatorio di Como. Inoltre si è diplomata in Musicoterapia presso “la Cittadella” di Assisi. E’ docente presso Conservatorio Cantelli di Novara. Ha pubblicato il libro “Angeli musicanti. Itinerario musicale negli affreschi delle chiese di Varese e delle cappelle del S. Monte” ed. Benzoni.