Quartetto Goffriller
Andrea Virzì flauto
Giovanni Anastasio violino
Vito Imperato viola
Benedetto Munzone violoncello
W. A. Mozart Quartetto in Fa maggiore per flauto e archi K 370
Allegro
Adagio
Rondò. Allegro
Quartetto per flauto ed archi n. 3 in Do maggiore K 285b
Allegro
Andantino con variazioni
Quartetto per flauto ed archi n. 4 in La maggiore K 298
Andantino con variazioni
Minuetto e trio
Rondò. Allegretto grazioso
Quartetto per flauto ed archi n. 1 in Re maggiore K 285
Allegro
Adagio
Rondò. Allegretto
Andrea Virzì è nato a Catania nel luglio del 1991. Ragazzo prodigio, dotato di un orecchio assoluto eccezionale, ha vinto più di 50 primi premi assoluti in concorsi nazionali e internazionali. Si è laureato con il massimo dei voti e la lode sia in Italia con la professoressa Aura Cosentino, sia in Svizzera con il maestro Mario Ancillotti. Si è perfezionato successivamente con i maestri Giovanni Roselli, Andrea Oliva, Davide Formisano, Michele Marasco, Nicola Mazzanti, Janos Balint, Matteo Evangelisti, Fabio Angelo Colajanni, Salvatore Vella e Sir James Galway. Ha ricoperto il posto di primo flauto in diverse orchestre e per 2 anni presso la Banda Nazionale dell’Esercito Italiano a Roma prima di vincere il concorso MIUR come docente di flauto nei licei musicali. E’ inoltre autore di diversi libri sulla metodologia del flauto e compositore di brani per flauto solo, in particolar modo nello stile dodecafonico, colmando in tal modo un’area compositiva poco conosciuta nel repertorio flautistico. Ha al suo attivo decine di concerti e incisioni discografiche. Attualmente è docente di flauto presso il Conservatorio di Musica “F. Cilea” di Reggio Calabria.
Giovanni Anastasio. Diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania, è Titolare di Cattedra di Violino presso la stessa istituzione dal 1995, dove svolge un ruolo cruciale nella formazione di nuove generazioni di musicisti professionisti. Dal 2022 ricopre il ruolo di Coordinatore del Dipartimento Archi, gestendo la supervisione didattica e l’organizzazione del corpo docente. Parallelamente, è Coordinatore Artistico della Stagione Concertistica del Conservatorio, curando la programmazione e l’organizzazione logistica degli eventi istituzionali, Dal 2025 è direttore della stessa istituzione. È docente specializzato nella metodologia strumentale all’interno dei corsi abilitanti, un percorso didattico che affronta con profonda passione e costante ricerca. Ha esteso la sua autorità didattica a livello internazionale, tenendo Masterclass e seminari di perfezionamento presso prestigiose istituzioni come la Duke University (North Carolina, USA), l’Hunter College (New York, USA) e la Nuevo León University (Messico). Dimostra una competenza distintiva nell’insegnamento musicale per studenti non vedenti, essendo specializzato nell’utilizzo del codice Braille musicale. Svolge una intensa attività cameristica in diverse formazioni, spaziando con versatilità dal repertorio barocco al contemporaneo, suonando in numerosi festival europei e collaborando attivamente con solisti di fama internazionale. È inoltre membro fondatore del gruppo musicale Virtuosensemble. La sua attività discografica include incisioni per etichette di rilievo quali RAI, BMG (Milano) e Bongiovanni (Bologna). Il suo prestigio professionale è riconosciuto a livello internazionale: nel 2007, è stato selezionato come membro della commissione del prestigioso Violin International Competition a Salonicco, Grecia.
Vito Imperato si è diplomato presso il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania e ha successivamente intrapreso un percorso di perfezionamento a Roma con i maestri Angelo Stefanato ed Arrigo Pelliccia. Ha completato la sua alta formazione con il celebre violinista Henryk Szeryng presso l’Accademia Chigiana di Siena ed il Conservatoire de Musique di Ginevra. La sua lunghissima carriera orchestrale lo ha visto ricoprire il ruolo di Primo Violino di Spalla in prestigiose istituzioni, tra cui l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, la Tonhalle Symphony Orchestra di Zurigo, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, il Teatro Massimo Bellini di Catania e la Filarmonica Italiana. Ha inoltre collaborato attivamente con I Cameristi della Scala. In qualità di solista, si è esibito con compagini di fama internazionale come l’Orchestra del Teatro Bellini di Catania, I Solisti Aquilani, l’Orchestra Cantelli in Sala Verdi a Milano, la Cairo Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica dello Stato del Messico e la Witold Lutosławski Chamber Philharmonic. Ha collaborato con solisti di chiara fama, tra cui Igor Oistrakh, Alirio Diaz, Sergej Girshenko, Andràs Adorjàn, Antony Pay e Aiman Mussakhajayeva, tenendo concerti in un vasto circuito internazionale che include, Francia, Svizzera, Spagna, Austria, Germania, Turchia e Cina. Attualmente è titolare della cattedra di violino presso il Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” di Catania e tiene regolarmente seminari di perfezionamento in Italia e all’estero. Musicista versatile, si esibisce volentieri anche alla viola, strumento a lui congeniale, affrontando con estremo agio e straordinaria maestria il repertorio cameristico più significativo. Suona un prezioso violino “Matteo Goffriller” del 1732 ed una viola di scuola italiana dell’Ottocento.
Benedetto Munzone. Diplomatosi in violoncello presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma, sotto la guida di Michele Ballarini, ha intrapreso un percorso di perfezionamento con maestri quali André Navarra all’Accademia Chigiana di Siena, Peter Buck all’Accademia Musicale Ottorino Respighi e Rocco Filippini all’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Questa solida formazione lo ha portato a ricoprire il ruolo di primo violoncello in formazioni di prestigio, tra cui l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Accademia Filarmonica di Milano e la Camerata Ducale di Parma ed il Gruppo Strumentale Symphonia di Milano. Parallelamente alla sua lunga e dedicata attività di docente di violoncello, ha mantenuto un intenso impegno concertistico che dura da quarant’anni, esibendosi costantemente sia come solista che come camerista. Le sue esibizioni solistiche hanno toccato sale iconiche come la Sala Verdi di Milano, la Tonhallesaal di Zurigo, Il Cairo Opera House e la Rudolfinum Dvorák Hall (Repubblica Ceca). La sua profonda esperienza nella musica da camera copre un repertorio vastissimo, esplorando formazioni che vanno dal duo all’ottetto, con una collaborazione pluriennale nel Quartetto d’Archi “Archimede”. Ha avuto il privilegio di collaborare con artisti di calibro internazionale tra cui Cecilia Chailly, Angelo Persichilli, Mario Paladin, Sandro De Palma, Filomena Moretti, Francesco Loi, Luigi Puddu, Boris Petrushanski, Rocco Filippini, Michel Bourdoncle, Alirio Diaz, Bruno Canino, Michae Kugel, Maxence Larrieu, Violetta Egorova, Ilia Kim, Alfredo Stengel, Claudi Arimany, Giuseppe Anedda, Pjeter Guralumi, Shuku Iwasaki, Pierre Hommage, Valentin Uryupin, Severino Gazzelloni, Albina Siksniute, Bertrand Giraud, Hugues Leclère, András Adorján, Josè Palou, Michiko Tsuda. Tra i Festival presso cui si è esibito si ricordano: Festival Internazionale Severino Gazzelloni, Cameralia Festival Sofia (Bulgaria), Ost-West Musikfest Krems (Austria), Emilia Romagna Festival, Società dei concerti di Milano, Festival Musical Jodoigne (Belgio), Festival Internazionale Nafplion (Grecia), Festival de Musica da Costa do Estoril Cascais (Portogallo), Ohrid Summer Festival (Macedonia), Settimane Musicali Bresciane, Steirisches Kammermusik Festival (Austria), Ljubljana Festival (Slovenia), Festival de Musica L’Escala (Spagna), Pomeriggi Musicali di Salò, Festival Carniarmonie, Chopin PianoFest (Kosovo), Grieg in Bergen (Norvegia), Festival de Nancy (Francia), Kosova Kamer Fest (Kosovo). Suona un prezioso violoncello costruito da Enrico Orselli nel 1911.
